Saluto di Gabriel Pombo da Silva (Novembre 2005)

Cari compagni,

per prima cosa voglio inviare un fortissimo abbraccio ai compagni detenuti in Italia. Come anarchico mi rifiuto di esprimermi nel loro linguaggio, pertanto non utilizzerò termini come "Operazione Cervantes", "Operazione Croce Nera", i "5 di Barcellona"e così via.

Noi siamo compagni anarchici, detenuti, torturati e assassinati dai mercenari dello Stato-Capitale... Veniamo imprigionati per portare avanti le nostre attività politiche da organizzazioni antirepressive come la Croce Nera, per manifestare per strada, per occupare spazi da destinare a centri sociali o ipoteticamente per far parte di gruppi clandestini come la FAI. In ogni caso, per la mente contorta dei gestori del furto e della miseria e di coloro che danno voce alle loro fantasie (giornalisti), noi tutti siamo "terroristi"...

La verità è che in questa dittatura del capitale, denominata democrazia, sono solo un pugno gli impresentabili che ci controllano, sfruttano, torturano ed assassinano... Mi auguro di vivere a sufficienza per vedere e gioire della rivoluzione sociale che distrugga questo sistema.

In attesa di tale giorno, continuerò ad incoraggiare quelli che lottano per un mondo nuovo, quelli che si ribellano ed attaccano qualsiasi cosa animata o materiale che rappresenti l’autorità e il dominio. Un abbraccio fraterno a quelli che si divertono propagandando l’insurrezione e la rivolta ed a quelli che appoggiano i caduti nella Guerra Sociale, caduti che resistono e gridano amore e rabbia contro l’esistente... La mia complicità verso tutti quelli che fanno sì che i sogni e le speranze siano un bellissimo sole di mezzanotte.

Vi incoraggio a non aver paura, a lasciarvi condurre dai desideri e dalle passioni di libertà, a conservare dignità e tenerezza... Vi incoraggio a esprimere la vostra rabbia, a lasciar da parte le remore, ad appropriarvi di ciò di cui avete bisogno, a distruggere ciò che vi opprime...

In lotta fino a che saremo tutti liberi ! Con amore anarchico

Gabriel