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Rosarno, Calabre (Italie) : deuxième journée d’émeutes de travailleurs migrants
(Le 8 janvier 2010)

Emeutes de travailleurs migrants dans le sud de l’Italie

AP | 08.01.2010 | 19:17

Des centaines de travailleurs migrants ont saccagé vendredi les rues d’une ville du sud de l’Italie, lors de la deuxième journée consécutive d’émeutes, après que deux d’entre eux aient été blessés dans une fusillade, ont rapporté les autorités locales.

Des affrontements sporadiques ont opposé des migrants originaires pour la plupart de pays africains à la police et aux habitants dans les rues de Rosarno, en Calabre.

Armés de barres de fer et de bâtons de bois, des manifestants ont jeté des pierres sur les forces de l’ordre et attaqué des habitants et des voitures. En réponse, certains habitants ont tenté de les renverser avec leurs véhicules.

Jeudi soir, deux hommes, l’un Nigérian, l’autre Togolais, avaient été légèrement blessés par des coups de feu que les migrants attribuent à des intentions racistes.

Les carabiniers de Reggio Calabria, la capitale régionale, ont annoncé vendredi matin que 34 personnes avaient été blessées, parmi lesquelles deux migrants, 14 habitants et 18 officiers de police.

Aucun chiffre précis n’était encore disponible sur le nombre de personnes interpellées.

Agazio Loeiro, le gouverneur de Calabre, a déclaré à la chaîne Sky TV que cette violence était "inacceptable" mais que les migrants "avaient été fortement provoqués".

Le ministre de l’Intérieur Roberto Maroni a organisé une réunion extraordinaire pour discuter des émeutes et créé une force spéciale chargée de contenir les violences et de gérer les "aspects liés à l’exploitation du travail clandestin et à la santé" des migrants.

Des milliers de migrants viennent chaque année dans la région pour travailler aux récoltes saisonnières. Vivant dans des conditions rudimentaires, ils travaillent souvent sans permis de travail pour de très bas salaires.

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Emeutes en Italie après une attaque raciste

LEMONDE.FR avec Reuters | 08.01.10 | 16h27

Des immigrés ont incendié des voitures et brisé des vitrines, jeudi soir, dans le sud de l’Italie pour protester contre l’attaque d’ouvriers agricoles africains par une bande de jeunes gens de la région, a rapporté la police.

La télévision a diffusé des images montrant des dizaines d’Africains brisant les vitres de voitures à l’aide de barres de fer et de pierres, et mettant le feu à des véhicules et à des poubelles. La police de Rosarno, en Calabre, a rapporté qu’une voiture au moins avait été attaquée alors que des passagers se trouvaient à l’intérieur et que plusieurs personnes avaient été blessées.

Les immigrés, dont certains brandissaient des pancartes "Nous ne sommes pas des animaux" et "Les Italiens ici sont racistes", ont bloqué des routes et se sont heurtés à la police anti-émeutes. Plusieurs d’entre eux ont été arrêtés.

A l’origine de ces incidents, des jeunes gens circulant en voiture avaient tiré avec une carabine à air comprimé sur un groupe d’immmigrés rentrant du travail, blessant plusieurs d’entre eux. Dans cette région, les immigrés sont employés comme journaliers pour la récolte des fruits et des légumes. Quelque 1 500 d’entre eux vivent dans des usines abandonnées, sans eau courante ni électricité, et des mouvements des droits de l’homme disent qu’ils sont exploités par le crime organisé.

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A titre exceptionnel, en attendant plus d’infos de compagnons italiens, voilà l’article d’aujourd’hui de La Reppublica ("Tirs contre les immigrés, quatre blessés") :

Spari sugli immigrati, quattro feriti
Manganelli invia un contingente di polizia

ROSARNO (REGGIO CALABRIA) - Ancora degli spari contro gli immigrati di Rosarno. Due extracomunitari sono stati feriti alle gambe con dei fucili a pallini, mentre altri due sono stati feriti con spranghe e bastoni. Sono stati tutti portati d’urgenza all’ospedale di Polistena. La sparatoria si è verificata verso le 18.15 nei pressi dell’accampamento degli immigrati di Rosarno, nel comune di Laureana di Borrello, mentre il ferimento degli altri due è avvenuto durante scontri sulla statale 18 tra Rosarno e Gioia Tauro. Il capo della polizia Antonio Manganelli ha disposto l’invio di un "consistente contingente di uomini delle forze di polizia, per assicurare il miglior controllo del territorio e garantire serenità a tutta la popolazione presente".

La giornata. La sparatoria del tardo pomeriggio è arrivata al termine di una giornata di alta tensione nella cittadina in provincia di Reggio. I disordini sono iniziati ieri, quando gli immigrati hanno dato vita ad una guerriglia urbana dopo che due di loro erano stati feriti da sconosciuti con alcuni colpi di carabina ad aria compressa. Migliaia di extracomunitari si sono radunati per le strade e nella piazza del comune. Un abitante ha sparato in aria con un fucile. Un gruppo di immigrati è venuto a contatto con un centinaio di abitanti. Il bilancio dei feriti è di 16 immigrati e 18 agenti delle forze dell’ordine. Arrestati sette extracomunitari e un italiano. La Cgil : nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo.

La tensione continua. Non accenna a calare la tensione a Rosarno : un centinaio di abitanti, armati di bastoni e spranghe di ferro, ha tirato su una barricata sulla statale 18 all’altezza del km 474, a poche centinaia di metri dai locali dell’ex Opera Sila dove si trovano molti degli stranieri che la notte scorsa hanno dato vita agli scontri. La situazione è molto tesa : al momento non c’è stato alcun contatto tra i due gruppi, con gli immigrati che, secondo quanto riferiscono fonti investigative, si sono chiusi dentro i locali dell’ex Opera Sila (una struttura fatiscente in mezzo al nulla di una zona industriale mai decollata) e non avrebbero intenzione di uscire. Ma il blocco dei cittadini sembra tutt’altro che pacifico : quasi tutti hanno bastoni, stecche da biliardo, spranghe di ferro e mazze. E tra loro sono circolate anche alcune taniche di benzina.

Maroni : "Troppa tolleranza". Il ministro degli Interni Roberto Maroni ha usato parole molto dure in riferimento alle proteste degli immigrati. "In tutti questi anni - ha detto - è stata tollerata, senza fare nulla di efficace, un’immigrazione clandestina che ha alimentato da una parte la criminalità e dall’altra ha generato situazioni di forte degrado, come quella di Rosarno". "Stiamo intervenendo - ha aggiunto - intanto ponendo fine all’immigrazione clandestina, agli sbarchi che hanno alimentato il degrado, e a poco a poco porteremo la situazione alla normalità : questo è il nostro impegno".

La manifestazione degli immigrati di Gioia Tauro. Questa mattina è stata organizzata una manifestazione di protesta degli immigrati della Piana di Gioia Tauro (sono circa in 15mila gli immigrati presenti in questo territorio). Alcune migliaia immigrati, secondo la polizia, si sono radunati davanti al comune. Gli immigrati hanno scandito slogan di protesta e chiesto che una loro delegazione incontrasse il commissario prefettizio del Comune, Francesco Bagnato. Sono state danneggiate le vetrine di alcuni negozi e qualche cassonetto è stato rovesciato. Tra gli abitanti e gli extracomunitari sono scoppiati disordini. Una donna a bordo di una Grande Punto è stata aggredita e salvata grazie a polizia e carabinieri, che in massa hanno tentato di arginare le proteste.

Spari da un balcone. In mattinata un cittadino ha sparato due colpi di fucile in aria a scopo intimidatorio per disperdere un gruppo di immigrati che si era concentrato davanti alla sua abitazione. L’uomo ha esploso i colpi dopo essere salito sulla terrazza della casa. Gli immigrati successivamente sono entrati nell’abitazione dove c’erano la moglie e i due figli dell’uomo, dove però si sono limitati ad urlare e protestare e si sono poi allontanati. L’uomo è stato fermato dalla polizia.

Tensione fra gli abitanti e le forze dell’ordine. Momenti di tensione si sono avuti anche tra un gruppo di abitanti di Rosarno e le forze dell’ordine, dopo che un giovane era stato fermato perché stava litigando con un immigrato. Gli animi si sono calmati dopo che il giovane, che era stato bloccato, di fronte alle proteste degli abitanti, è stato rilasciato. Alcune persone di Rosarno hanno poi tentato di raggiungere un gruppo di immigrati, ma sono stati bloccati dalle forze di polizia. La reazione degli abitanti è stata immediata con grida e insulti verso le forze dell’ordine. "Dovete picchiare loro - ha detto un giovane - e non noi, perché sono loro i veri criminali".

Aggredita troupe del Tg2. Durante gli scontri a Rosarno è stata aggredita una troupe del Tg2 e il giornalista Francesco Vitale : un gruppo di immigrati alla vista della telecamera ha lanciato sassi contro il giornalista e il suo operatore. La troupe e lo stesso cronista hanno già ripreso il loro lavoro.

Cgil : in Calabria circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali. Nel 2007, in tutta la Calabria, a fronte dei 6.400 autorizzati, si stima vi siano stati circa 20 mila lavoratori stranieri stagionali impiegati nel settore agricolo. Queste le ultime cifre sul fenomeno dell’immigrazione e della stagionalità nel settore primario nella regione, rese note dalla Cgil, che proprio a Rosarno ha svolto la prima conferenza regionale sui migranti nelle scorse settimane.

L’Immigrato : "Contro di noi continue violenze". "Abbiamo bisogno di protezione perché contro di noi ci sono continue violenze che sono frutto di razzismo". Lo ha detto ai giornalisti Sidiki, un immigrato africano di 25 anni, che viene a Rosarno di frequente per lavorare nei campi. "Subiamo continuamente - ha aggiunto Sidiki - atti di intolleranza, ma noi siamo lavoratori onesti che vengono qui solo per guadagnarsi il pane e non diamo fastidio a nessuno. Piuttosto, sono intollerabili le condizioni in cui ci fanno vivere perché avremmo bisogno di più igiene e dignità".

La diocesi : "La ’ndrangheta sfrutta gli immigrati". "Il problema degli immigrati va riallacciato a quello della ’ndrangheta. C’è uno sfruttamento pilotato da parte della criminalità e questo a causa dell’assenza dello Stato, che deve tornare a intervenire". Così Don Pino Demasi vicario generale della diocesi di Oppido-Palmi e referente di ’Libera’ in Calabria. "Bisogna tornare alla ragione e mettere da parte le esasperazioni da una parte e dall’altra", ha aggiunto don Carmelo Ascone, conosciuto come don Memè, parroco da 25 anni di Rosarno, e profondo conoscitore della realtà del paese. "I luoghi in cui vivono gli immigrati - ha aggiunto don Memè - sono dei veri e propri gironi danteschi. Queste persone vivono in condizioni disumane e disperate". Secondo don Memè "gli abitanti protestano giustamente, ma l’esasperazione e la rabbia non possono trasformarsi in intolleranza".

Investigatori : nessun coinvolgimento della criminalità organizzata. Allo stato attuale delle indagini, non risulta un coinvolgimento della criminalità organizzata nel ferimento di alcuni extracomunitari con un fucile ad aria compressa, l’atto che ha scatenato la guerriglia urbana di Rosarno : è questa, finora, l’opinione concorde degli investigatori di carabinieri e polizia che si stanno occupando del caso.

Livia Turco (Pd) : "Combattere criminalità che sfrutta immigrati". "E’ necessario impedire la guerra tra immigrati sfruttati e cittadini onesti. Il ministro Maroni anziché ripetere il copione della propaganda faccia qualcosa per combattere la criminalità che sfrutta gli immigrati e continua a tenere in ostaggio parte del territorio calabrese". Lo afferma Livia Turco, capogruppo del Pd nella commissione Affari sociali della Camera.

Il commissario prefettizio invita gli immigrati alla calma. "Vi invito alla calma e vi assicuro che avrete adeguata protezione". E’ quanto ha detto il commissario prefettizio del Comune di Rosarno, Francesco Bagnato, alla delegazione di immigrati che ha attuato stamattina la protesta davanti al Comune. "Vi garantiremo - ha aggiunto Bagnato - presidi di sorveglianza davanti ai centri di ricovero. Cercheremo, inoltre, di migliorare le condizioni igieniche in cui vivete, dandovi nuovi container per dormire e bagni chimici".

Task force del ministero dell’Interno Dopo i fatti di Rosarno è stata costituita una task force del ministero dell’Interno, di quello del Welfare e della Regione Calabria. E’ stato deciso al termine di una riunione convocata al Viminale dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

H.13.03. Le proposte dei funzionari di polizia ’’Individuazione degli xenofobi ; espulsione dei rivoltosi e tutti i clandestini ; premio a chi denuncia lo sfruttamento del lavoro irregolare ; perseguire gli imprenditori disonesti ; e sostenere gli enti locali che mettono in atto interventi di inclusione sociale’’. E’ quanto propone il segretario nazionale dell’Associazione funzionari di polizia, Enzo Letizia.

H13.08. Loiero : "Risposta degli immigrati inaccettabile" "La provocazione c’è stata ma la risposta degli immigrati è inaccettabile". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero. "E’ il frutto - spiega Loiero - di un clima di intolleranza xenofoba e mafiosa che non riguarda ovviamente la popolazione di Rosarno, giustamente allarmata per la situazione di tensione che si è determinata con la rivolta degli extracomunitari sfruttati, derisi, insultati e ora, due di loro, feriti con un’arma ad aria compressa".

H.13.10. Occupata dai cittadini la sede del comune Un centinaio di cittadini di Rosarno hanno occupato la sede del comune e chiedono al commissario prefettizio Francesco Bagnato lo sgombero degli extracomunitari dalla città.

H.13.12. Cri in preallarme La Croce Rossa Italiana è in stato di preallarme per i fatti di Rosarno. Un delegato dell’ organizzazione di volontariato è ora presente in Prefettura nella città dove da ieri sono in corso proteste dei migranti. La Cri ha dato la propria disponibilità per intervenire, se necessario, con strutture e personale per assistere i migranti e la popolazione locale.

H.13.13. FareFuturo : "In italia c’è la schiavitù" "Bando ai buonismi e alle cose non dette : in Italia esiste la schiavitù. E più precisamente a Rosarno, cittadina di quindicimila abitanti nella piana di Gioia Tauro" dove cinquemila extracomunitari raccolgono agrumi e pomodori, svolgendo un "lavoro massacrante che gli italiani non vogliono più fare. Poco male, se non fosse che le condizioni di lavoro e di vita di questa gente sono ben al di là del limite accettabile in un paese civile". Lo si legge su ’Ffwebmagazine’, il periodico on line della Fondazione FareFuturo presieduta da Gianfranco Fini.

H. 13.14. La Russa : "Troppa tolleranza" "Troppa tolleranza verso i clandestini" - ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa - lo Stato ha il dovere di fare rispettare le leggi, di fare rispettare le regole. Non può esserci tolleranza, specie per chi usa la violenza in maniera così evidente, per il solo fatto che è un immigrato. Anzi - ha aggiunto - credo che il degrado sia proprio derivato dalla troppa tolleranza nei confronti dell’immigrazione clandestina di questi ultimi anni".

H.13.15. Fermato il cittadino che ha sparato dal balcone E’ stato identificato e si trova negli uffici del comando dei Carabinieri il cittadino che questa mattina ha sparato in aria a Rosarno mentre era in corso la protesta degli immigrati. Gli investigatori stanno facendo accertamenti sull’uomo e verificando se aveva l’autorizzazione per la detenzione dell’arma e se abbia dei precedenti penali. Intanto, a Rosarno, la situazione al momento sembra tranquilla.

H.13.16. Fondazione Migrantes : "Segnale preoccupante" Le violenze a Rosarno rappresentano "il secondo segnale preoccupante di un territorio che reagisce al mondo dello sfruttamento, dopo qello sul Litorale Domizio in Campania". Lo sottolinea il direttore della Fondazione Migrantes, don Giancarlo Perego, per il quale "ancora una volta è emersa una forte carenza della presenza della realtà sociale a tutela dei diritti dei lavoratori".

H.13.44. L’Unhcr : "Impedire la caccia all’immigrato" L’Unhcr - L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati - lancia l’allarme : "è assolutamente necessario impedire la caccia all’immigrato". Lo ha detto la portavoce Laura Boldrini che, insieme a Paolo Artini, responsabile della protezione internazionale, si sta recando a Rosarno. "Siamo molto preoccupati per la situazione a Rosarno - ha aggiunto - e per la tensione che ancora oggi si avverte in città".

H.13.54. Contromanifestazione : "Gli immigrati devono andarsene" A palazzo del Municipio a breve si terrà una contromanifestazione, questa volta organizzata dai cittadini rosarnesi. Ad incitare la popolazione alla mobilitazione, è un giornalista pubblicista, Marcello Marzialetti, che si presenta come corrispondente di un quotidiano locale e ai cronisti dice : "Gli immigrati devono andarsene da Rosarno". L’uomo sta percorrendo le vie del centro con un’auto dotata di megafoni invitando tutti i cittadini a concentrarsi nella piazza del Municipio.

H.14.03. Il commissario prefettizio : "Ferimento immigrati non è razzismo" "Il ferimento accaduto ieri di due immigrati non è riconducibile a razzismo". Lo ha detto il commissario prefettizio del Comune di Rosarno, Domenico Bagnato. "Si è trattato in realtà - ha aggiunto - di un atto provocatorio e delinquenziale da parte di alcune persone".

H.14.20. Aggredita troupe della Vita in diretta Una troupe della Vita in diretta, il programma di Raiuno condotto da Lamberto Sposini, è stata aggredita questa mattina a Rosarno. Lo rende noto la redazione. Il giornalista Giacinto Pinto stava seguendo gli scontri tra extracomunitari e giovani del paese in una delle strade centrali di Rosarno - spiega la redazione della Vita in diretta - quando è stato avvicinato da un gruppo di giovani locali che hanno iniziato a inveire e hanno afferrato gettato in terra la telecamera. Gli aggressori gridavano di non "filmare loro, ma gli extracomunitari che sono la causa di tutto". Un giovane ha spinto a terra l’operatore, Antonio Umbrello, e lo ha aggredito. Alcuni cittadini sono intervenuti e hanno aiutato i due a mettersi in salvo.

H.14.25. I gesuiti : "Affrontare il problema degli stagionali" "La speranza è che questa volta si vada oltre l’increscioso episodio e le istituzioni affrontino il complesso problema dei lavoratori stagionali nel sud dell’Italia : immigrati che vivono in condizioni estreme, sfruttati da datori di lavoro senza scrupoli e senza rispetto dei loro diritti". Padre Giovanni La Manna, responsabile del Centro Astalli, l’organismo dei gesuiti che promuove l’accoglienza dei rifugiati.

H.14.29. Il commissario prefettizio : "Strane concomitanze" "Appare strano che due immigrati siano stati feriti ieri in concomitanza con la riunione a Reggio Calabria del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica". A dirlo è stato il commissario prefettizio del Comune di Rosarno, Domenico Bagnato. In ambienti investigativi non si esclude che si sia voluto spostare l’attenzione mediatica dalla riunione del Comitato a Reggio a Rosarno, con gli incidenti che hanno fatto seguito al ferimento dei due immigrati.

H.14.37. I cittadini continuano a bloccare la Statale 18 Non c’è stato il preannunciato incontro tra il commissario prefettizio del Comune di Rosarno, Domenico Bagnato, e la delegazione degli abitanti che stanno attuando il blocco stradale lungo la Statale 18. Secondo quanto ha riferito lo stesso commissario, la delegazione ha rinunciato decidendo di mantenere, almeno per il momento, il blocco stradale.

H.14.53. Una trentina di persone al pronto soccorso Circa una trentina di persone sono finite al pronto soccorso dell’ospedale di Gioia Tauro in seguito agli scontri di ieri sera a Rosarno. La maggior parte dei feriti sono poliziotti e carabinieri. Fra i pazienti ci sono anche 3 o 4 extracomunitari e, in particolare, l’immigrato ferito con un’arma da fuoco per il quale sembra sia scaturita la protesta. Si tratta di un uomo di 36 anni : è arrivato sanguinante in pronto soccorso alle 15.20 di ieri ed è stato trasportato nel reparto di chirurgia dove è tuttora ricoverato.

H.15.00. Prefetto riunisce il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza E’ iniziata da alcuni minuti a Rosarno la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dal prefetto, Luigi Varratta, per esaminare la situazione nel paese a causa delle proteste degli abitanti dopo gli atti di vandalismo compiuti dagli immigrati.

H.15.09. Manifestanti impediscono al commissario di parlare Resta alta la tensione davanti alla sede del municipio di Rosarno dove oltre un centinaio di cittadini stazionano da stamani dopo gli incidenti provocati da un gruppo di extracomunitari. Il commissario prefettizio, Domenico Bagnato, ha tentato di parlare davanti al municipio con i manifestanti, spiegando loro che da qui a breve si terrà una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza. I presenti, però, hanno coperto con le loro urla la voce del prefetto che, quindi, dopo poche battute, ha rinunciato a tenere il suo discorso.

H.15.12. Il prefetto giunto a Rosarno Il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, è giunto a Rosarno dove presiederà la riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico. "Bisogna dare risposte e conferme - ha detto il prefetto - ma soprattutto sicurezza agli abitanti di Rosarno che hanno tutto il diritto di vivere una vita e dignitosa e tranquilla, ma dall’altro lato dobbiamo dare assistenza e assicurazione anche agli extracomunitari regolari. Per quelli clandestini prenderemo altri provvedimenti".

H.15.16. Bilancio degli scontri Sono quattro in tutto i feriti dopo gli scontri avvenuti tra le forze dell’ordine e i manifestanti dopo la rivolta degli extracomunitari di questa mattina a Rosarno. Tutti i feriti sono stati medicati e poi dimessi.

H.15.18 Commissario : nella zona ci sono 1.500 extracomunitari Complessivamente sono 1.500 Gli extracomunitari sparsi sul territorio di Rosarno, Rizziconi e Gioia Tauro. Lo ha riferito il commissario prefettizio, Domenico Bagnato.

H. 15.53 Loiero : "Lo Stato non si è fatto carico della Calabria "E’ lo Stato che si fa carico dei richiedenti asilo, di quelli che entrano clandestinamente in Italia. Lo Stato non si è fatto carico della Calabria". Lo ha detto a Sky Tg24 il presidente della regione Calabria, Agazio Loiero. "Con il ministero degli Interni si era stabilito che avrebbero mandato dei fondi per questo problema di Rosarno, di cui poi non si fece più nulla". "Ho sempre difeso gli immigrati - ha aggiunto - ma creare lo scontro è sbagliato".

H. 15.54 Irregolari in nero : in Calabria sono 8 mila Gli immigrati regolari in Calabria sono circa 45 mila, ma si stima che altri 8 mila vivano e lavorino nella regione in modo clandestino. Lo ha reso noto Benedetto Di Iacovo, presidente della Commissione regionale della Calabria per l’emersione del lavoro non regolare. Di Iacovo, anticipando i dati del sesto rapporto sull’economia sommersa in Calabria, sottolinea che il 53% dei lavoratori irregolari nella regione (170 mila nel complesso) opera nel settore agricolo. Di questi, il 40% circa riguarda gli immigrati, sia regolari che clandestini.

H. 16.02 Mantovano : "In tutta la Calabria, la priorità è la lotta alla ’ndrangheta "Come avvenne un anno fa a Caserta per la camorra, oggi a Rosarno e in tutta la Calabria, la priorità è la lotta alla ’ndrangheta, non la caccia all’immigrato". Il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano, ha commentato così ai microfoni di Sky Tg24 la rivolta degli extracomunitari nella cittadina calabrese. "E’ una questione complicata - ha spiegato - perché si intrecciano questioni che riguardano l’ordine pubblico, lo sfruttamento in nero di lavoratori extracomunitari e, più in generale, la vivibilità di una delle zone più difficile del nostro Paese".

H.16.05 Carfagna : "Denunciare lo sfruttamento per evitare che si creino dei ghetti" "Per evitare che si creino ghetti è fondamentale riportare la legalità, quindi che tutti denuncino chi sfrutta il lavoro dei clandestini". Così il ministro per le Pari opportunità, Mara Carfagna, ha commentato i gravi fatti di Rosarno. "Siamo dalla parte di coloro che fanno fino in fondo il loro dovere di cittadini, denunciando lo sfruttamento della manodopera straniera", ha aggiunto il ministro.

H. 16.20 Bilancio dei fermi : 6 persone arrestate e tre denunciati Il bilancio degli scontri è di otto arresti, di cui sette cittadini extracomunitari accusati di devastazione, rissa e violenza a pubblico ufficiale. L’unico italiano arrestato è un 37enne del luogo che questa mattina, mentre con il proprio escavatore stava spostando i cassonetti dal centro della strada, alla vista di un gruppo di extracomunitari ha tentato di investirli, ferendone uno. L’accusa per lui è di tentato omicidio.

H.16.52 Il prefetto : "Tra i feriti 14 immigrati e 18 agenti delle forze di polizia" Sono 14 gli immigrati feriti negli incidenti accaduti a Rosarno tra ieri sera e stamattina. Lo ha reso noto il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. Il Prefetto ha anche reso noto che, a causa degli incidenti, ci sono stati 18 feriti tra le forze di polizia impegnate nei servizi di ordine pubblico.

H. 17.07 Appello del prefetto al "buon senso" dei cittadini di Rosarno Il prefetto Luigi Varratta ha rivolto un appello ai cittadini di Rosarno affinché in queste ore prevalga il buon senso. "Mi affido al buon senso dei cittadini di Rosarno", ha detto il prefetto durante l’incontro con i giornalisti e le associazioni del luogo. Il prefetto ha chiesto ai cittadini di "avere pazienza e tolleranza, pur rispettando e comprendendo il loro disagio e la loro rabbia". Varratta ha poi aggiunto : "Prenderemo sicuramente delle decisioni, ma queste devono essere prese con calma e soprattutto saggezza per evitare ulteriori tensioni in un territorio che combatte contro questo fenomeno ormai da anni".

H. 17.36 Sindacato di polizia Siulp : "Immigrazione non si affronta solo sotto l’aspetto penale" "Ancora una volta sono stati i poliziotti a fare la parte del capro espiatorio di fronte all’esplosione di rabbia degli immigrati di Rosarno". Lo ha detto il segretario generale del sindacato di polizia Siulp, Felice Romano. "Nel silenzio sempre più imbarazzante delle autorità preposte a contrastare lo sfruttamento di manodopera - ha aggiunto - l’immigrazione continua ad essere considerata come problema esclusivo delle forze di polizia, sia con riferimento ai flussi d’arrivo, sia in relazione alla gestione delle presenze sul territorio, sia riguardo i controlli sul modo in cui gli immigrati vivono e lavorano nel nostro Paese". L’immigrazione, ha sottolineato Romano, "non può essere affrontata soltanto sotto l’aspetto penale, non può essere affidata alle sole forze di polizia".

H. 17.39 Borsellino : "L’eccesso di tolleranza è nei confronti della ’ndrangheta" "Se in Calabria vi è un eccesso di tolleranza, questo è proprio nei confronti della ’ndrangheta". Lo ha affermato Rita Borsellino, deputato del Parlamento Europeo, in merito agli scontri di Rosarno. "Come si fa a dire che la ’ndrangheta non c’entra con quanto sta accadendo a Rosarno ? E come si può affermare che il problema sia l’eccessiva tolleranza nei confronti dei clandestini ?". "La vicenda di Rosarno - ha aggiunto - nasce dal regime di illegalità che vige lì come in altre aree della Calabria. E che permette a criminali e imprenditori collusi di usufruire di manodopera in nero e a basso costo, calpestando i diritti dei lavoratori migranti e quelli degli imprenditori onesti". Poi, rivolgendosi al ministro Maroni : "Il ministro, piuttosto che attaccare le politiche immigratorie, dovrebbe prendersela con le politiche antimafia condotte a tutti i livelli, dal governo centrale alle istituzioni locali".

H. 17.50 Maroni riferirà al Senato martedì 12 gennaio Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni riferirà sui fatti di Rosarno nell’Aula del Senato martedì 12 gennaio alle ore 17. Lo rende noto un comunicato della Presidenza del Senato.

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